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venerdì 7 gennaio 2011

La raccolta "porta a porta" tutela la salute!

Vi proponiamo la lettera scritta lo scorso Agosto dall'oncologa Patrizia Gentilini, membro dell'associazione Medici per l'Ambiente, al Direttore del "Il Resto del Carlino" dove si spiegano i benefici della raccolta dei rifiuti "porta a porta", metodo avviato anche nella città dove risiede, Forlì.

"Gentile Direttore,

vedo che sono frequentemente pubblicate lettere che esprimono riserve e timori circa la raccolta porta a porta dei rifiuti, specie per quanto attiene un eventale aumento delle tariffe. Per una volta, come medico talvolta definito "allarmista", mi sia consentito di intervenire per portare viceversa buone notizie, rassicurare tutti e far dormire sonni tranquilli ai nostri concittadini. Con tutta l'esperienza che ho maturato in questi anni posso davvero affermare, senza timore di smentite, che se c'è una cosa di cui non ci si deve preoccupare è proprio la raccolta domiciliare.

Anzi, vorrei avere una "finestrina cardiaca" attraverso cui tutti potessero sbirciare e vedere quanta gioia ci sia nel mio cuore da quando ho saputo che anche nella nostra città si adotterà la raccolta "porta a porta".

Eh sì, cari concittadini, se vogliamo guarire dalla "malattia rifiuti", il primo passo è proprio questo: iniziare con una buona differenziazione dei rifiuti alla fonte! Se posso fare un paragone sarebbe come essere a letto con la febbre e tenere la finestra spalancata: per quanti antibiotici prendiamo il freddo che entra non ci permette di guarire e così, perifrasando, fare la raccolta domiciliare è come chiudere la finestra, il primo passo verso la guarigione dalla "malattia rifiuti"!

Perché sono tanta fiduciosa? Semplice, perchè la raccolta domiciliare non è una "balzana" idea del nostro Sindaco, ma quanto praticato già da anni da milioni di cittadini nel nostro Paese e che ha dimostrato di comportare i maggiori vantaggi sia in termine di riduzione di rifiuti (mediamente -20%), aumento della raccolta differenziata (fino al 70-80%) e, soprattutto, a regime, diminuzione delle tariffe (-15%). Ricordo che già nel 2006 una ricerca su oltre 13 milioni di cittadini fatta dall'Ecoistituto di Faenza dimostrava quanto vi sto dicendo.

Già oggi un cittadino che vive in un appartamento di 80 metri quadri in Provincia di Treviso, ove si fa il porta a porta, paga per la Tarsu 90 euro l'anno rispetto ai 120 euro circa che si pagano da noi, vi pare poco? Questo non succede solo in Veneto, ma anche in province del Lazio, Lombardia, Sardegna, Sicilia, Piemonte, Campania.... Ad Ancona, proprio in questi giorni, è in atto in Consiglio Comunale un ripensamento dell'intero ciclo dei rifiuti e si stima una diminuzione del 30% delle tariffe adottando la raccolta domiciliare spinta finalizzata al riciclo totale della materia.

La raccolta domiciliare certamente comporta un cambiamento di abitudini ed un maggior numero di addetti, richiede quindi una adeguata informazione, la collaborazione di tutti ed un aumento degli occupati. Maggiori occupati (cosa non disprezzabile coi tempi che corrono) significa maggiori costi, ma sia chiaro: questi maggiori costi sono ampiamente compensati dai minori costi di smaltimento del residuo, dai minori investimenti e dal maggior guadagno che proviene dalla vendita dei materiali ben differenziati alla fonte ed è qui che vogliamo si vada a parare: la raccolta porta a porta deve essere finalizzata al riciclo e non all'incenerimento!

E non si dica che non esiste mercato per il riciclo in periodo di esaurimento di risorse come l'attuale: il 10 Novembre 2009 Assopannelli ha denunciato la carenza di legno di riciclo per la costruzione di pannelli truciolari, legno che insieme a tante altre nobili materie quali carta e plastiche viene totalmente sprecato nelle voraci fauci degli inceneritori!

Infine, e mi stupisce davvero che mai questo venga messo sul "piatto della bilancia", perchè nessuno affronta il problema dei "costi esternalizzati", ossia i costi in termini di danni alla salute ed all'ambiente che provengono dalle attività industriali/energetiche/produttive, ecc? Questi costi, riconosciuti e valutati (oltretutto parzialmente) dall'UE, variano, per l'incenerimento di una tonnellata di rifiuti da 4.5 a 21 Euro, a seconda dell'efficenza energetica raggiunta dall'impianto.

Allora, se mettiamo sul piatto della bilancia la riduzione del 20% della TARSU che si ottiene col porta a porta, l'assenza di costi esternalizzati, i nuovi posti di lavoro che si creano, da che parte pende la bilancia?

A me pare che penda tutta da una sola parte e che i motivi per dire sì al porta a porta - "senza se e senza ma" - siano indiscutibili.

O forse a qualcuno non interessa farci guarire dalla "malattia rifiuti"?

Patrizia Gentilini

ISDE Italia"

giovedì 23 dicembre 2010

Raccolta porta a porta: il modello Montespertoli ripreso da Rai 3

da FirenzeToday del 7/12/2010

Una troupe della trasmissione "Fuori Tg" di RAI3 in paese per conoscere i segreti che hanno portato a raggiungere il 90% di differenziata. Il sindaco: "Gran parte del merito va ai cittadini montespertolesi".

Il modello di raccolta rifiuti porta a porta, che sta consentendo di raggiungere a Montespertoli (FI) picchi del 90% di differenziata, ha cominciato ad essere conosciuto ed apprezzato in tutta Italia.

Lunedì scorso una troupe della trasmissione televisiva "Fuori Tg", nuovo spazio di approfondimento del Tg3, è stata a Montespertoli per conoscere più da vicino la modalità di raccolta che sta dando risultati così eccezionali a livello nazionale. Prima tappa una visita ad una famiglia montespertolese, che ha illustrato come si svolge la pratica quotidiana della selezione e scelta dei rifiuti da destinare negli appositi bidoncini, a cui è seguita un'interessante escursione all'impianto di compostaggio gestito da Publiambiente, dove arrivano i rifiuti organici per essere trasformati in terriccio e concime. Il tutto arricchito da un'intervista al sindaco di Montespertoli Giulio Mangani.


La puntata andrà in onda giovedì 9 dicembre a partire dalle 12,25 su Rai 3. Il servizio, confezionato dalla giornalista Lara Nicoli, verrà introdotto in studio da Maurizio Mannoni e Maria Rosaria De Medici, conduttori del programma che si occupa quotidianamente di salute, soldi, consumi, ambiente e tempo libero con ospiti in studio, collegamenti in diretta, servizi filmati e interviste.

"Dopo il premio ricevuto a Roma quale Comune Riciclone - commenta il Sindaco Mangani - una cassa di risonanza nazionale come quella di Rai 3 è un ulteriore riconoscimento della bontà del nostro modello di raccolta rifiuti. Il merito va ovviamente in gran parte ai cittadini montespertolesi, che hanno accolto e interpretato alla perfezione il porta a porta. Una modalità apprezzata non solo per la percentuale dei rifiuti che da noi vengono differenziati, ma soprattutto per la qualità e gestione del servizio offerto. Non è un caso quindi che anche i media nazionali ci contattino per saperne di più. Prossimi obiettivi che ci siamo posti un'ulteriore riduzione della quantità di rifiuti prodotta, fare acquisti verdi (arredi urbani, materiali riciclati) ed estendere le possibilità di raccolta differenziata ai rifiuti elettrici ed elettronici, agli oli usati e così via."