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lunedì 7 febbraio 2011

RomaDifferente a Colli Albani

Quartiere Appio Tuscolano, Via Meneghini a pochi passi da Largo dei Colli Albani.

A salutarci in questa domenica di inizio febbraio c’è un sole caldo e un invitante profumo di frappe e castagnole. La mattinata comincia così all’insegna del buonumore.

Pian piano cominciano ad avvicinarsi i primi cittadini tra i quali molti residenti in quella parte del quartiere in cui la raccolta dei rifiuti è rimasta ancora al sistema dei cassonetti stradali e che per questo si dimostrano vivamente interessati a sapere di più rispetto al passaggio al sistema dei punti mobili.

Tra le valutazioni, spesso positive, dei cittadini toccati dal nuovo sistema di raccolta, riscontriamo tuttavia alcune criticità legate in particolar modo alla distanza dei punti mobili, alla scomodità degli orari e in ultimo ma non meno importante, all’inciviltà dei concittadini che continuano incuranti ad abbandonare gli scarti organici e indifferenziati accanto ai cassonetti per la raccolta della plastica e della carta. E’ proprio per questo che, a maggior ragione, molti condividono con noi l’idea che il passaggio al sistema Porta a porta potrebbe rappresentare una soluzione concreta al “problema” rifiuti.

Con piacere notiamo tra loro anche alcuni giovani che supportano con entusiasmo la nostra iniziativa a favore di una Roma veramente “Differente”, fatta di cittadini informati, responsabili e per questo consapevoli dell’importanza della raccolta differenziata non solo come buona azione, ma anche e soprattutto come impegno e dovere individuale e collettivo. Nonostante le perplessità evidenziate da alcuni rispetto alla fattibilità di un sistema di raccolta dei rifiuti porta a porta in una metropoli come Roma, raccogliamo con piacere riscontri molto positivi da cittadini che hanno avuto modo di sperimentare il sistema Porta a porta in altre città Italiane e che credono fermamente esso sia ripetibile nella capitale.

Se è vero, come riteniamo, che le buone pratiche di differenziazione dei rifiuti vadano insegnate sin dalla più tenera età, abbiamo con piacere accolto la curiosità di una bambina che ascoltando la spiegazione del padre rispetto ai benefici del sistema di raccolta Porta a porta, ha esclamato “che bello, così sarebbe più facile!”.

Con questa bella affermazione e tante firme a favore del passaggio al sistema Porta a porta, concludiamo un’altra mattinata soddisfatti della partecipazione e dei tanti riscontri positivi da parte dei nostri concittadini.

mercoledì 2 febbraio 2011

Roma Differente a Villa Lazzaroni

È l’ultima domenica di Gennaio e ci troviamo a Villa Lazzaroni, nel quartiere Appio. Posizionato il nostro banchetto vicino alle giostre dei bambini, iniziamo ad avvicinare le poche persone che camminano nel parco sotto un pallido sole mattutino. La giornata inizia con lentezza e anche qualche diffidenza, ma con lo scaldarsi dell’aria anche le persone sembrano più disponibili a interagire con noi.

Alcuni si avvicinano al banchetto intenzionalmente, chiedendoci informazioni e mostrandosi interessati alle nostre attività: si percepiscono vivo interesse e voglia di dare il proprio contributo, non sempre riscontrati in altre zone della città.

Il quartiere è attualmente “spaccato” in due aree, una in cui è ancora presente la raccolta dei rifiuti stradale e un’altra in cui è stato attivato il passaggio alla raccolta differenziata con i punti mobili.

In entrambi i casi i cittadini lamentano uno scarso funzionamento del servizio di raccolta e una sfiducia verso chi gestisce il servizio. Il fatto che i cassonetti siano sempre pieni e non ci sia regolarità nel ritiro dei rifiuti, insinua alcune perplessità nei residenti sull'efficacia del nuovo modello di raccolta dei rifiuti e circa i suoi effettivi vantaggi.

Molti di coloro che si fermano a chiacchierare puntano il dito verso i propri concittadini, sottolineando l’inciviltà della pratica di abbandono dei rifiuti indifferenziati e organici presso i cassonetti blu e bianchi adibiti alla raccolta differenziata.

Del resto, osservano, i cambiamenti culturali devono essere accompagnati dall'amministrazione e avere il tempo di maturare. Per questo - ci dicono - sarebbe opportuno togliere tutti i cassonetti, così da obbligare tutti i cittadini, anche quelli maggiormente restii al cambiamento, a fare la propria parte. E poi prevedere controlli e sanzioni, ma solo dopo aver adeguatamento informato la cittadinanza.

E così la voglia dei cittadini di contribuire al cambiamento della propria qualità di vita e alla sensibilizzazione dei più "ritrosi", ci fa collezionare anche oggi un buon numero di firme e di opinioni sul sistema di raccolta differenziata del quartiere, che ci dà la carica giusta per continuare la nostra campagna “differente”.

venerdì 21 gennaio 2011

Falsi Bio-shopper: attentato alla raccolta dell'organico!

L'inizio del nuovo anno ci ha salutato con la messa al bando delle vecchie buste di plastica (salvo esaurimento scorte esistenti).

Naturalmente molti punti vendita e catene commerciali hanno cercato per tempo una soluzione "sostenibile" da offrire alla propria clientela e molti negozi propongono di acquistare bio-shopper da riutilizzare poi per la raccolta dei rifiuti organici, ma attenzione:

LEGAMBIENTE LANCIA L'ALLARME: NON TUTTE LE BIO-SHOPPER SONO COMPOSTABILI!

Per approfondire vi proponiamo di seguito l'articolo apparso su GreenReport di ieri 20 Gennaio e ci riserviamo di dedicare a questo argomento nuovi post per permettervi di scegliere il sacchetto giusto per la vostra raccolta differenziata!

Falsi bio-shopper: rilevato caso di pubblicità ingannevole su segnalazione di Legambiente

FIRENZE. Su segnalazione di Legambiente, l'Autorità garante della concorrenza e del mercato ha rilevato un caso di pubblicità ingannevole, dando ragione all'associazione ambientalista: gli shopper di plastica tradizionale con l'aggiunta dell'additivo chimico Ecm non possono essere pubblicizzati e venduti come biodegradabili e compostabili perché non rispettano le condizioni e i tempi previsti dalla normativa comunitaria e nazionale di settore, spiega l'Autorità.

Il caso risale allo scorso 4 febbraio quando Legambiente aveva segnalato che sul mercato nazionale si stavano diffondendo dei sacchetti in plastica tradizionale che grazie all'aggiunta di un additivo chimico, l'Ecm Masterbatch Pellet, venivano presentati dall'azienda Italcom come biodegradabili e compostabili in modo generico e del tutto ingannevole- informano dall'associazione- inducendo in errore i comuni italiani, gli esercizi commerciali e le catene della Grande distribuzione organizzata.

«Finalmente è stata fatta chiarezza e siamo molto soddisfatti dell'esito di questo pronunciamento, sicuramente innovativo per il nostro Paese - ha sottolineato Stefano Ciafani, responsabile scientifico di Legambiente - Continueremo a vigilare per evitare che la nuova stagione di grande innovazione inaugurata con il bando ai sacchetti di plastica tradizionale usa e getta (in vigore dal 1 gennaio 2011 ndr) possa permettere ai furbi di fare affari ai danni dell'ambiente, ingannando le amministrazioni e le aziende che vogliono invece adeguarsi alla normativa vigente sugli shopper, per ridurre gli impatti ambientali di questa filiera». L'Autorità garante della concorrenza e del mercato che ha definito ingannevole la pubblicità di Italcom, Arcopolimeri e Ideal Plastik, ne ha vietato l'ulteriore diffusione e ha previsto anche multe di 40mila euro per la prima azienda e 20mila per le altre due.

(Fonte: www.greenreport.it)



lunedì 17 gennaio 2011

“RomaDifferente” arriva a Villa Glori

16 Gennaio 2011 In questa splendida domenica di sole, “RomaDifferente” è arrivata con i suoi banchetti a Villa Glori - parco adiacente al quartiere Villaggio Olimpico, dove dal 2008 è attivo il servizio PaP - per portare informazione e raccogliere come sempre le opinioni del quartiere.

Visto il bel tempo, molte famiglie hanno scelto di fare una passeggiata nei pressi della villa e magari perché no, tra una chiacchiera e l’altra, trovare qualcosa di interessante tra le bancarelle del bellissimo mercatino dell’antiquariato che si è svolto nel corso della giornata.

Nonostante il delizioso profumo che proveniva dal banchetto di dolciumi proprio davanti al nostro e i tanti bambini ansiosi di poter scorazzare con le proprie biciclette all’interno del parco, molte persone si sono lasciate catturare dal nostro coloratissimo banchetto e con noi hanno condiviso considerazioni, suggerimenti, critiche e perplessità rispetto alla corretta gestione dei rifiuti nella Capitale.

Siamo stati contenti di notare ancora una volta, che sono molti quelli che approverebbero il passaggio alla raccolta differenziata “porta a porta” e che per questo hanno scelto di contribuire con la propria firma alla Campagna “RomaDifferente”.

Abbiamo raccolto inoltre tante opinioni positive anche da parte di molte persone provenienti da altri comuni e province della nostra regione dove la raccolta “porta a porta” è già una realtà effettiva che sta dando i suoi buoni risultati.

A conclusione di questa intensa mattinata perciò, possiamo dirci molto soddisfatti della partecipazione e contenti di aver contribuito ancora una volta all’informazione dei nostri concittadini.

venerdì 7 gennaio 2011

La raccolta "porta a porta" tutela la salute!

Vi proponiamo la lettera scritta lo scorso Agosto dall'oncologa Patrizia Gentilini, membro dell'associazione Medici per l'Ambiente, al Direttore del "Il Resto del Carlino" dove si spiegano i benefici della raccolta dei rifiuti "porta a porta", metodo avviato anche nella città dove risiede, Forlì.

"Gentile Direttore,

vedo che sono frequentemente pubblicate lettere che esprimono riserve e timori circa la raccolta porta a porta dei rifiuti, specie per quanto attiene un eventale aumento delle tariffe. Per una volta, come medico talvolta definito "allarmista", mi sia consentito di intervenire per portare viceversa buone notizie, rassicurare tutti e far dormire sonni tranquilli ai nostri concittadini. Con tutta l'esperienza che ho maturato in questi anni posso davvero affermare, senza timore di smentite, che se c'è una cosa di cui non ci si deve preoccupare è proprio la raccolta domiciliare.

Anzi, vorrei avere una "finestrina cardiaca" attraverso cui tutti potessero sbirciare e vedere quanta gioia ci sia nel mio cuore da quando ho saputo che anche nella nostra città si adotterà la raccolta "porta a porta".

Eh sì, cari concittadini, se vogliamo guarire dalla "malattia rifiuti", il primo passo è proprio questo: iniziare con una buona differenziazione dei rifiuti alla fonte! Se posso fare un paragone sarebbe come essere a letto con la febbre e tenere la finestra spalancata: per quanti antibiotici prendiamo il freddo che entra non ci permette di guarire e così, perifrasando, fare la raccolta domiciliare è come chiudere la finestra, il primo passo verso la guarigione dalla "malattia rifiuti"!

Perché sono tanta fiduciosa? Semplice, perchè la raccolta domiciliare non è una "balzana" idea del nostro Sindaco, ma quanto praticato già da anni da milioni di cittadini nel nostro Paese e che ha dimostrato di comportare i maggiori vantaggi sia in termine di riduzione di rifiuti (mediamente -20%), aumento della raccolta differenziata (fino al 70-80%) e, soprattutto, a regime, diminuzione delle tariffe (-15%). Ricordo che già nel 2006 una ricerca su oltre 13 milioni di cittadini fatta dall'Ecoistituto di Faenza dimostrava quanto vi sto dicendo.

Già oggi un cittadino che vive in un appartamento di 80 metri quadri in Provincia di Treviso, ove si fa il porta a porta, paga per la Tarsu 90 euro l'anno rispetto ai 120 euro circa che si pagano da noi, vi pare poco? Questo non succede solo in Veneto, ma anche in province del Lazio, Lombardia, Sardegna, Sicilia, Piemonte, Campania.... Ad Ancona, proprio in questi giorni, è in atto in Consiglio Comunale un ripensamento dell'intero ciclo dei rifiuti e si stima una diminuzione del 30% delle tariffe adottando la raccolta domiciliare spinta finalizzata al riciclo totale della materia.

La raccolta domiciliare certamente comporta un cambiamento di abitudini ed un maggior numero di addetti, richiede quindi una adeguata informazione, la collaborazione di tutti ed un aumento degli occupati. Maggiori occupati (cosa non disprezzabile coi tempi che corrono) significa maggiori costi, ma sia chiaro: questi maggiori costi sono ampiamente compensati dai minori costi di smaltimento del residuo, dai minori investimenti e dal maggior guadagno che proviene dalla vendita dei materiali ben differenziati alla fonte ed è qui che vogliamo si vada a parare: la raccolta porta a porta deve essere finalizzata al riciclo e non all'incenerimento!

E non si dica che non esiste mercato per il riciclo in periodo di esaurimento di risorse come l'attuale: il 10 Novembre 2009 Assopannelli ha denunciato la carenza di legno di riciclo per la costruzione di pannelli truciolari, legno che insieme a tante altre nobili materie quali carta e plastiche viene totalmente sprecato nelle voraci fauci degli inceneritori!

Infine, e mi stupisce davvero che mai questo venga messo sul "piatto della bilancia", perchè nessuno affronta il problema dei "costi esternalizzati", ossia i costi in termini di danni alla salute ed all'ambiente che provengono dalle attività industriali/energetiche/produttive, ecc? Questi costi, riconosciuti e valutati (oltretutto parzialmente) dall'UE, variano, per l'incenerimento di una tonnellata di rifiuti da 4.5 a 21 Euro, a seconda dell'efficenza energetica raggiunta dall'impianto.

Allora, se mettiamo sul piatto della bilancia la riduzione del 20% della TARSU che si ottiene col porta a porta, l'assenza di costi esternalizzati, i nuovi posti di lavoro che si creano, da che parte pende la bilancia?

A me pare che penda tutta da una sola parte e che i motivi per dire sì al porta a porta - "senza se e senza ma" - siano indiscutibili.

O forse a qualcuno non interessa farci guarire dalla "malattia rifiuti"?

Patrizia Gentilini

ISDE Italia"

giovedì 23 dicembre 2010

Raccolta porta a porta: il modello Montespertoli ripreso da Rai 3

da FirenzeToday del 7/12/2010

Una troupe della trasmissione "Fuori Tg" di RAI3 in paese per conoscere i segreti che hanno portato a raggiungere il 90% di differenziata. Il sindaco: "Gran parte del merito va ai cittadini montespertolesi".

Il modello di raccolta rifiuti porta a porta, che sta consentendo di raggiungere a Montespertoli (FI) picchi del 90% di differenziata, ha cominciato ad essere conosciuto ed apprezzato in tutta Italia.

Lunedì scorso una troupe della trasmissione televisiva "Fuori Tg", nuovo spazio di approfondimento del Tg3, è stata a Montespertoli per conoscere più da vicino la modalità di raccolta che sta dando risultati così eccezionali a livello nazionale. Prima tappa una visita ad una famiglia montespertolese, che ha illustrato come si svolge la pratica quotidiana della selezione e scelta dei rifiuti da destinare negli appositi bidoncini, a cui è seguita un'interessante escursione all'impianto di compostaggio gestito da Publiambiente, dove arrivano i rifiuti organici per essere trasformati in terriccio e concime. Il tutto arricchito da un'intervista al sindaco di Montespertoli Giulio Mangani.


La puntata andrà in onda giovedì 9 dicembre a partire dalle 12,25 su Rai 3. Il servizio, confezionato dalla giornalista Lara Nicoli, verrà introdotto in studio da Maurizio Mannoni e Maria Rosaria De Medici, conduttori del programma che si occupa quotidianamente di salute, soldi, consumi, ambiente e tempo libero con ospiti in studio, collegamenti in diretta, servizi filmati e interviste.

"Dopo il premio ricevuto a Roma quale Comune Riciclone - commenta il Sindaco Mangani - una cassa di risonanza nazionale come quella di Rai 3 è un ulteriore riconoscimento della bontà del nostro modello di raccolta rifiuti. Il merito va ovviamente in gran parte ai cittadini montespertolesi, che hanno accolto e interpretato alla perfezione il porta a porta. Una modalità apprezzata non solo per la percentuale dei rifiuti che da noi vengono differenziati, ma soprattutto per la qualità e gestione del servizio offerto. Non è un caso quindi che anche i media nazionali ci contattino per saperne di più. Prossimi obiettivi che ci siamo posti un'ulteriore riduzione della quantità di rifiuti prodotta, fare acquisti verdi (arredi urbani, materiali riciclati) ed estendere le possibilità di raccolta differenziata ai rifiuti elettrici ed elettronici, agli oli usati e così via."

mercoledì 6 ottobre 2010

Anche il quartiere Valli-Conca d'Oro richiede un vero Porta a Porta

Questa volta è il Tempo a riportare il disagio dei cittadini residenti nel quartiere Valli-Conca d'Oro rispetto al servizio di raccolta diffenziata "misto duale" attivato nello scorso Giugno.

Pare proprio che questo modello di duale abbia più che altro gli svantaggi.


"Per esempio - riporta il quotidiano - a via Val Padana gli operatori si fermano ai due capi della lunga strada. «Alcuni devono farsi il viale a piedi per andare a portare il sacchetto dell'umido – sottolinea Alessandra – Poi bisogna trovarli questi netturbini, perché girano anche in altre vie. E i più anziani con difficoltà di movimento incontrano serie difficoltà» - e prosegue con l'ennesima testimonianza: - «La gente è scontenta - sottolinea Andrea Antonelli, edicolante di largo Valtournanche – Perché non mettere nei condomini dei contenitori che gli operatori verrebbero a svuotare con gli stessi ritmi?»

Oltre a richiedere ai residenti di qualsiasi età e condizione fisica di percorrere tragitti più o meno lunghi per conferire presso punti mobili i propri scarti organici e rifiuti indifferenziati, il sistema misto duale offre una scappatoia anche a chi non vuole (o non può?) aderire ad una iniziativa di evidente interesse comune. Si legge infatti nell'articolo del Tempo: "«Non sapendo cosa fare dei sacchetti se non incontrano quelli dell'Ama - rincara Marcella - le persone li buttano nei contenitori bianchi per la carta, in quelli blu per la plastica o nei cestini."

Una falla preoccupante del sistema "misto" che la campagna RomaDifferente ha riscontrato anche in tutti i quartieri in cui sono rimasti i cassonetti stradali sebbene sia stata attivata la raccolta dell'organico.

Per questo abbiamo lanciato la raccolta firme per richiedere una rimodulazione del servizio volta al suo miglioramento in linea con quanto espresso dai cittadini.

Contattaci per incontrarci nel tuo quartiere e aderire al sondaggio e alla raccolta firme!

Scrivi a romadifferente@gmail.com

lunedì 27 settembre 2010

Centro Storico: i cittadini promuovono la differenziata ma bocciano i punti mobili

E' la Repubblica del 26 Settembre a riportare la notizia: i residenti, dopo oltre un anno di attivazione del nuovo servizio di raccolta nel Centro Storico fanno quadrato sulle criticità del servizio e avanzano delle proposte per il suo miglioramento.

"I residenti hanno capito l´importanza della raccolta differenziata e in generale la situazione dei rifiuti è migliorata", spiega la portavoce dell'Associazione Abitanti Centro Storico, che prosegue "abbiamo più volte richiesto una maggiore attenzione per chi, come gli anziani e i disabili, non ce la fa a portare i sacchi del vetro e della carta fino alle piazzole di sosta dei camioncini Ama. Per queste categorie l´azienda dovrebbe fare uno sforzo più, riattivando la raccolta porta a porta di tutta la differenziata".

Non a caso la Campagna RomaDifferente ha lanciato nelle settimane scorse una raccolta firme per richiedere all'amministrazione capitolina e all'azienda di igiene urbana una revisione delle modalità di attuazione del servizio sulla base delle istanze espresse dalla cittadinanza, rilevate grazie al sondaggio intrapreso a Maggio, e uno dei punti riguarda proprio la rimodulazione dell'impiego dei punti mobili da impiegare solo laddove necessario.

E pare proprio che nel Centro Storico oltre ad essere superflui siano anche poco graditi alla popolazione.

sabato 11 settembre 2010

Roma Differente torna nei quartieri!

Eccoci qua, di ritorno dalla pausa estiva per ricominciare il dialogo con i cittadini sulla raccolta porta a porta e quella duale mista inaugurata a Luglio nei nuovi quartieri di Laurentino, Tuscolano, Marconi ecc...

Vi avevamo lasciato pieni di osservazioni sul nuovo servizio e, in estrema sintesi, pienamente d'accordo sull'esigenza di fare la raccolta differenziata (il 95,5% degli intervistati del nostro sondaggio), ben predisposti verso il sistema Porta a Porta (il 75% si è dichiarato decisamente favorevole a questo sistema, anche perchè la raccolta stradale è stata giudicata mediocre/pessima dal 57%), tanto da indurre l'83% degli intervistati a promuoverne l'estensione anche al di là dei confini comunali.

Lo spirito costruttivo dei romani coinvolti nel differenziata "spinta" ci è stato confermato dalle tante osservazioni, critiche e suggerimenti prodotti finora: per questo vi invitiamo a continuare a scriverci alla mail romadifferente@gmail.com e a collaborare con i nostri volontari che periodicamente visitano i vostri quartieri per raccogliere il vostro punto di vista (vedi la pagina "Incontra l'Occhio del Riciclone nel tuo quartiere!" e scrivici se vuoi organizzare un incontro nella tua zona)...

Per ora non ci resta che augurare una buona differenziata a tutti! A presto!

lunedì 12 luglio 2010

Arriva la raccolta dell'organico per nuovi quartieri

Laurentino, Tuscolano, Prati Fiscali, Aurelio, Marconi, Appio-Tuscolano e il Consorzio Olgiata sono i nuovi quartieri della città di Roma in cui da alcune settimane l’AMA sta introducendo la raccolta dei rifiuti organici.

Il modello riproposto in queste aree si basa sul conferimento degli scarti organici e dei rifiuti non riciclabili (la frazione indifferenziata) presso i punti mobili secondo il calendario prestabilito.

Rimangono invece i cassonetti stradali per la raccolta differenziata della carta e degli imballaggi in vetro, metallo e plastica (la frazione multimateriale).

Se vivi in questi quartieri e vuoi segnalarci le tue osservazioni e i tuoi suggerimenti scrivici un post o mandaci una mail a romadifferente@gmail.com